The Elf on the Shelf è una tradizione americana relativamente recente, che però ha preso piede molto velocemente e sta diventando seguitissima anche in Italia.
Tutto nasce dalla creazione di una mamma americana che, nel 2005 ha ideato con le sue figlie questo simpatico personaggio.
Si tratta di un Elfo che viene mandato da Babbo Natale durante il periodo dell’avvento nelle case dei bambini, per controllare che si comportino bene durante il giorno. L’elfo durante il giorno assomiglia ad un semplice pupazzetto inanimato, ma nella notte prende vita e torna alla sua base per riferire tutto al suo “capo”.

Puoi acquistare il libro originale, compreso di Elfo, su Amazon:

Poiché, nella sua storia originale, l’elfo è stato considerato un po’ troppo ricattatore e “spione”, moltissimi ormai preferiscono raccontare che l’Elfo arrivi nelle nostre case solo per conoscere gli umani e proteggere, coccolare e far divertire i bambini.

La tradizione, inoltre, vuole che l’Elfo, durante il giorno, non debba mai essere toccato, pena la perdita della propria magia. In molti, invece, preferiscono lasciare che l’Elfo possa essere maneggiato dai bimbi, spiegando che va comunque trattato con molta cura perché di giorno ha le sembianze di un pupazzetto, ma in realtà non lo è.

Insomma, a mio parere non ci sono regole fisse: ognuno può creare la storia come più gli piace ed in base alla inclinazioni personali e dei propri bimbi.
Ad esempio, molte persone costruiscono una piccola porticina in legno, attraverso cui passerà l’Elfo per andare e tornare dal Polo Nord (dove andrà a raccontare tutto quello che di bello ha visto e fatto).

Ricordati che l’Elfo deve avere un nome, e di solito è carino che siano i bimbi a sceglierlo (quando l’età lo consente, ovviamente!).

Dove acquistare l’Elfo

Noi abbiamo l’Elfo già da 3 anni, questo sarà il quarto. Abbiamo deciso che da noi verrà sempre lo stesso, ed uno solo. Alcune persone preferiscono cambiare il nome (e anche il pupazzo: i bambini sono svegli!) ogni anno, o anche acquistare un elfo per ogni figlio. Come dicevo poco sopra, non ci sono regole fisse ed ognuno può decidere come fare.

Il nostro Elfo è il primo tra questi qui sotto, senza anima in metallo. Ma, come vedi, ce ne sono tantissimi:

Come far trovare l’Elfo al mattino

La cosa più simpatica di Elf on the shelf è sicuramente il fatto che, ogni mattina, i bambini si divertiranno a cercare dove si sia posizionato dopo essersi animato di notte. Essendo un elfo un po’ birichino e spiritoso, è molto probabile trovarlo mentre sta compiendo o ha appena compiuto qualche marachella.

Il pupazzetto ha generalmente del velcro nelle mani e le gambe sono pieghevoli, così da potergli far assumere diverse posizioni. Ecco qualche idea buffa da cui puoi trarre spunto. Attenzione perché, se vorrai adottare la linea del “non si può toccare” non dovrai posizionarlo in posti in cui poi sarai costretta a farlo.

  • metti l’elfo nel lavandino leggermente sporco di dentifricio (non vogliamo certo sprecarlo!), abbracciato al tubetto aperto.
  • mettilo vicino a delle banane su cui avrai disegnato qualcosa (magari i minions!) con un pennarello, che poi lascerai tra le mani dell’elfo.
  • fai trovare l’elfo in procinto di fare qualche “decorazione” con la carta igienica, magari srotolandola su una lampada o sull’albero di Natale.
  • metti l’elfo in frigor o negli sportelli della cucina, pronto per mangiarsi qualcosa di buono
  • puoi far scrivere all’elfo un messaggio per i tuoi bambini, e loro potranno poi rispondergli sempre con un biglietto.
  • travesti l’elfo da supereroe
  • fai trovare l’elfo con la bocca sporca di cioccolato vicino a un incarto vuoto.
  • fai trovare l’elfo mentre gioca ad un puzzle con altri pupazzi
  • metti l’elfo davanti al computer, con una mail pronta per Babbo Natale in cui si scusa di non poter rientrare al Polo Nord per la notte.
  • fai trovare delle impronte dell’elfo in mezzo a della farina rovesciata.

Le idee sono davvero tantissime e più sarai fantasiosa più i tuoi figli si divertiranno. Quest’anno, poi, è forse ancora più importante creare delle occasioni di divertimento e spensieratezza, per evitare che questa emergenza sanitaria sia troppo pesante non solo per loro, ma anche per noi adulti.

L’elfo, si congederà il giorno di Natale, quando tornerà definitivamente al Polo Nord insieme a Babbo Natale (dopo che avrà lasciato i regali per i bimbi). Puoi lasciare da parte sua una bella letterina di addio o di arrivederci al prossimo anno.

Se ti fa piacere, condividi qui nei commenti le tue idee sulle cose più strambe da far fare ai nostri Elfi!

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