Stirare è spesso considerata un’attività noiosa. A me, sinceramente, non è mai pesato stirare: bastava guardare una serie TV ed il tempo passava velocemente. Certo che, ora che la casa è piena di bimbe che richiedono attenzioni, preferisco dedicare il tempo ad altro. Stirare, infatti, oltre allo sforzo fisico, richiede anche parecchio tempo a disposizione.
Evitare di stirare permette anche di risparmiare denaro: per l’energia elettrica e per i prodotti come appretti o acqua distillata. Di questo, poi, beneficerà anche l’ambiente!

Esistono diversi “trucchetti” per evitare di usare il ferro da stiro. Vediamo insieme quali sono!

La scelta dei tessuti

Puoi cominciare la tua lotta contro l’uso del ferro da stiro a partire dalla scelta dei tessuti quando acquisti il tuo abbigliamento. Infatti, ci sono tessuti che si stropicciano meno durante il lavaggio e si prestano quindi a non essere stirati: il Jersey, l’elastene, il cotone elasticizzato ed il cotone 100%. Esistono anche delle camicie in tessuto “no stiro”, che rappresentano davvero un’ottima soluzione per un capo che difficilmente viene indossato se non è perfetto.
Le fibre sintetiche (come il poliestere) sono invece quelle che si riempiono maggiormente di pieghe e difficilmente si potrà evitare di usare il ferro.

Il lavaggio

Per evitare che i capi si stropiccino troppo, cerca di non riempire la lavatrice fino alla sua massima capienza e di lasciare invece un po’ di spazio.

Usa poco detersivo e utilizza l’acido citrico o l’aceto al posto dell’ammorbidente: sono degli ottimi anticalcare e aiutano a distendere i tessuti.

Il lavaggio deve essere il più breve possibile, con una temperatura sui 30/40° (con capi non troppo sporchi). L’acqua molto calda, infatti, consuma i tessuti e stropiccia le fibre, oltre a consumare molta energia.

La centrifuga non deve superare i 600/800 giri. Molte lavatrici hanno anche un’opzione tipo “stiro facile”, che riduce la forza della centrifuga, lasciando i capi meno spiegazzati.

Non appena il lavaggio è terminato, togli i capi dalla lavatrice e stendili subito, per eliminare più facilmente le pieghe. Vediamo insieme qualche consiglio per questo passaggio.

Stendere i panni

Prima di stendere, sbatti i panni per due o tre volte. Poi tira bene i tessuti cercando di eliminare le pieghe con le mani. In questo modo, per stendere ci vorrà un pochino in più di tempo, ma ne guadagnerai quando non dovrai prendere in mano il ferro da stiro! Puoi appendere le camicie sulle grucce, così si asciugheranno nella posizione corretta e non si formeranno pieghe. Io non uso quelle di metallo perché in passato avevano lasciato delle brutte macchie, perciò fai attenzione.

Per quanto riguarda le lenzuola, vanno tirate molto bene prima di essere stese. Soprattutto per quelle matrimoniali è sempre meglio essere in due: meno fatica e risultati migliori 😉

Ora che siamo in inverno, si lavano spesso anche i capi di lana. Per evitare che si asciughino male e le fibre si deformino, è meglio stenderli in orizzontale sullo stendino. Occuperanno più spazio, ma non rischierai così brutte sorprese!

Come piegare i vestiti

Quando i panni sono asciutti, vanno subito piegati. Fai attenzione perché, se sono ancora umidi e li metti nell’armadio, potrebbero prendere un odore sgradevole; quindi non lasciarli per una settimana sullo stendino (so che la tentazione è forte!), ma non ritirarli neanche troppo presto.

Facendo attenzione anche a questa fase, si possono ottenere capi come stirati: basta passare bene le mani sui vestiti e poi piegarli bene; poi bisogna impilarli oppure metterli sotto ad un peso: il risultato è garantito.

Convertirsi all’asciugatrice per non stirare più

Questo è un “consiglio” piuttosto dispendioso, lo ammetto. L’asciugatrice! Nella maggior parte dei casi ha un programma che evita poi l’obbligo di stirare, e sembra davvero che funzioni alla grande. Sicuramente è un investimento economico non indifferente, ma aspettando qualche offerta particolare, si può risparmiare anche sul costo di questo grande elettrodomestico.

Un trucchetto davvero interessante ci arriva dal Daily Mail: basta inserire due o tre cubetti di ghiaccio nel cestello dell’asciugatrice per tirare fuori panni stirati. Niente di magico, è fisica: il vapore che si rilascia dal ghiaccio durante il ciclo di asciugatura stende i tessuti attenuandone pieghe e sgualciture. Se l’hai provato, facci sapere se funziona!

E tu, di che scuola sei? Usi ancora il ferro da stiro o preferisci evitare? Se hai qualche trucco particolare, condividilo con noi!

 

2 Comments

  1. SILVIA BASTIANELLO Reply

    Posso chiederti una cosa? Tu dici di utilizzare l acido citrico come ammorbidente però io già uso il percarbonato di sodio come sbiancante/al posto del napisan e ho sentito che usati assieme gli effetti vengono annullati. che tu sappia è vero? lo uso anche (il percarbonato appunto) nei lavaggi della lavastoviglie per eliminare i cattivi odori e quindi solo qnd mi trovo con piatti pesciolosi o k sanno d’uovo. però tutti mi dicono k sarebbe meglio usare anche li l’acido citrico,…ma k io sappia,.. qst ultimo nn và messo al posto del brillantante? o come decalcificante/curalavastoviglie/curalavatrice?,… stò facendo un sacco di confusione.

    • EconoMamma Reply

      Ciao Silvia! Per quanto riguarda la lavatrice, non saprei dirti davvero! Io non ho mai usato il percarbonato di sodio e non ho mai letto di eventuali interazioni con l’acido citrico. Bisognerebbe magari rivolgersi a qualche chimico o informarsi su qualche sito di autoproduzione, ad esempio. Per la lavastoviglie, l’acido citrico si usa al posto del brillantante, non per eliminare gli odori forti; e si usa in una soluzione al 15% di acido citrico. Avendo potere decalcificante, ovviamente può essere usato anche come curalavastoviglie. Io comunque evito di usare un solo prodotto e preferisco alternare questi più ecologici con quelli industriali, proprio nell’ottica di cercare di ottenere maggiori benefici possibili. Se hai news su percarbonato + acido citrico, fammi sapere, sarebbe interessante scoprirlo!

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